L'Arena, ancora in piedi dopo quasi duemila anni.

Istria • 4 min di lettura

Pola oltre l'Arena: la guida di chi ci vive

Il Journal / Istria

La maggior parte dei visitatori vede l'anfiteatro, scatta una fotografia e riparte. Perdendo una città vivace e stratificata, con tremila anni di storie.

Pula (Pola) è una città che molti si limitano ad attraversare: dall'aeroporto a una villa, dall'autostrada alla spiaggia. È un peccato, perché poche piccole città europee custodiscono tanta storia con tanta naturalezza. Templi romani sorgono accanto ai caffè, ville austro-ungariche costeggiano strade tranquille e le gru del cantiere navale disegnano lo skyline del porto.

Cominciare dai Romani, poi proseguire

L'Arena merita la sua fama. È uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo e d'estate ospita ancora concerti e il Pula Film Festival. La visiti la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la pietra si accende e la folla si dirada.

Da lì si cammina fino all'Arco dei Sergi, l'antica porta romana della città, e si prosegue attraverso il centro storico fino al Foro, dove il Tempio di Augusto sorge da duemila anni. Sulla collina sovrastante, la fortezza veneziana, il Kaštel, ospita il Museo storico e navale dell'Istria e offre ampie vedute sul porto.

L'Arco dei Sergi in un'acquaforte settecentesca di Piranesi.
L'Arco dei Sergi in un'acquaforte settecentesca di Piranesi.

La città austro-ungarica

Alla fine dell'Ottocento Pola divenne il principale porto militare dell'Impero austro-ungarico, e gran parte della città fu costruita in quel periodo: ville, giardini, caserme e le vie residenziali di Verudela. Sotto il centro storico, le gallerie della Zerostrasse, scavate come rifugi durante la Prima guerra mondiale, sono visitabili e offrono una fresca via di fuga in un pomeriggio torrido.

Poche piccole città custodiscono tanta storia con tanta naturalezza.

Il mercato

Faccia come chi ci vive e vada al mercato cittadino al mattino. Nel padiglione in ferro e vetro si vendono pesce, formaggi e carne, mentre all'esterno le bancarelle traboccano di frutta, verdura, miele e olio d'oliva. Prenda un caffè lì vicino e guardi la città che si sveglia.

Il mercato coperto di Pola in ferro e vetro, con i dehors dei caffè sulla piazza antistante.
Il mercato coperto di Pola in ferro e vetro, con i dehors dei caffè sulla piazza antistante.

La costa intorno alla città

A sud di Pola, la penisola di Kamenjak vicino a Premantura (Promontore) è un paesaggio protetto di calette selvagge e acque limpide, da esplorare in bicicletta o a piedi lontano dall'alta stagione. A nord, da Fažana (Fasana) partono le barche per le isole Brijuni (Brioni), un parco nazionale con rovine romane, giardini e un'affascinante storia novecentesca.

Le sere

Dopo il tramonto le gru del cantiere lungo il porto si illuminano di colori cangianti, uno spettacolo insolito e bellissimo dal lungomare. I locali del centro storico si riempiono, e d'estate c'è quasi sempre qualcosa in programma all'Arena, al Kaštel o in una delle piazze cittadine.

Quartieri da scoprire a piedi

Oltre il centro storico, Pola è una città di quartieri dal carattere ben distinto. Verudela e il Lungomare lungo la costa meridionale offrono pinete, calette e sentieri a picco sul mare. San Policarpo e Monte Zaro custodiscono alcune delle più belle ville e dei più bei giardini austro-ungarici della città, molti dei quali oggi restaurati con discrezione. Veruda e Stoja sono i luoghi dove i polesi fanno il bagno nelle sere d'estate dopo il lavoro. Passeggiare dall'uno all'altro è il modo migliore per capire che Pola non è un museo, ma una città portuale viva, dal forte carattere locale.

Mangiare come chi ci vive

La cucina di Pola è più semplice e più legata al territorio di quella delle vicine località costiere. Pesce e molluschi freschi, alla griglia o alla buzara, pasta istriana con frutti di mare o selvaggina, e tanta verdura di stagione dal mercato. In autunno i menu si volgono al tartufo e al vino novello; in primavera agli asparagi selvatici. Chieda che cosa hanno portato le barche quella mattina, e si fidi della risposta.

Viverci

Sempre più stranieri scelgono di vivere a Pola e dintorni tutto l'anno, non solo d'estate, attratti dal clima, dall'aeroporto, da buone scuole e da una città che d'inverno non si svuota. Le sue ville e i suoi appartamenti spaziano dalla grandiosità austro-ungarica alle nuove costruzioni contemporanee nei villaggi circostanti. Molti condividono la stessa esigenza: mobili adatti a stanze dai soffitti alti o dai muri in pietra irregolari, realizzati da persone che possono venire a vedere la casa anziché spedire uno scatolone.

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