La maggior parte dei visitatori vede l'anfiteatro, scatta una fotografia e riparte. Perdendo una città vivace e stratificata, con tremila anni di storie.
Pula (Pola) è una città che molti si limitano ad attraversare: dall'aeroporto a una villa, dall'autostrada alla spiaggia. È un peccato, perché poche piccole città europee custodiscono tanta storia con tanta naturalezza. Templi romani sorgono accanto ai caffè, ville austro-ungariche costeggiano strade tranquille e le gru del cantiere navale disegnano lo skyline del porto.
Cominciare dai Romani, poi proseguire
L'Arena merita la sua fama. È uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo e d'estate ospita ancora concerti e il Pula Film Festival. La visiti la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la pietra si accende e la folla si dirada.
Da lì si cammina fino all'Arco dei Sergi, l'antica porta romana della città, e si prosegue attraverso il centro storico fino al Foro, dove il Tempio di Augusto sorge da duemila anni. Sulla collina sovrastante, la fortezza veneziana, il Kaštel, ospita il Museo storico e navale dell'Istria e offre ampie vedute sul porto.

La città austro-ungarica
Alla fine dell'Ottocento Pola divenne il principale porto militare dell'Impero austro-ungarico, e gran parte della città fu costruita in quel periodo: ville, giardini, caserme e le vie residenziali di Verudela. Sotto il centro storico, le gallerie della Zerostrasse, scavate come rifugi durante la Prima guerra mondiale, sono visitabili e offrono una fresca via di fuga in un pomeriggio torrido.
Poche piccole città custodiscono tanta storia con tanta naturalezza.
Il mercato
Faccia come chi ci vive e vada al mercato cittadino al mattino. Nel padiglione in ferro e vetro si vendono pesce, formaggi e carne, mentre all'esterno le bancarelle traboccano di frutta, verdura, miele e olio d'oliva. Prenda un caffè lì vicino e guardi la città che si sveglia.

La costa intorno alla città
A sud di Pola, la penisola di Kamenjak vicino a Premantura (Promontore) è un paesaggio protetto di calette selvagge e acque limpide, da esplorare in bicicletta o a piedi lontano dall'alta stagione. A nord, da Fažana (Fasana) partono le barche per le isole Brijuni (Brioni), un parco nazionale con rovine romane, giardini e un'affascinante storia novecentesca.
Le sere
Dopo il tramonto le gru del cantiere lungo il porto si illuminano di colori cangianti, uno spettacolo insolito e bellissimo dal lungomare. I locali del centro storico si riempiono, e d'estate c'è quasi sempre qualcosa in programma all'Arena, al Kaštel o in una delle piazze cittadine.
Quartieri da scoprire a piedi
Oltre il centro storico, Pola è una città di quartieri dal carattere ben distinto. Verudela e il Lungomare lungo la costa meridionale offrono pinete, calette e sentieri a picco sul mare. San Policarpo e Monte Zaro custodiscono alcune delle più belle ville e dei più bei giardini austro-ungarici della città, molti dei quali oggi restaurati con discrezione. Veruda e Stoja sono i luoghi dove i polesi fanno il bagno nelle sere d'estate dopo il lavoro. Passeggiare dall'uno all'altro è il modo migliore per capire che Pola non è un museo, ma una città portuale viva, dal forte carattere locale.
Mangiare come chi ci vive
La cucina di Pola è più semplice e più legata al territorio di quella delle vicine località costiere. Pesce e molluschi freschi, alla griglia o alla buzara, pasta istriana con frutti di mare o selvaggina, e tanta verdura di stagione dal mercato. In autunno i menu si volgono al tartufo e al vino novello; in primavera agli asparagi selvatici. Chieda che cosa hanno portato le barche quella mattina, e si fidi della risposta.
Viverci
Sempre più stranieri scelgono di vivere a Pola e dintorni tutto l'anno, non solo d'estate, attratti dal clima, dall'aeroporto, da buone scuole e da una città che d'inverno non si svuota. Le sue ville e i suoi appartamenti spaziano dalla grandiosità austro-ungarica alle nuove costruzioni contemporanee nei villaggi circostanti. Molti condividono la stessa esigenza: mobili adatti a stanze dai soffitti alti o dai muri in pietra irregolari, realizzati da persone che possono venire a vedere la casa anziché spedire uno scatolone.


