Pareti imbiancate a calce, travi scure in legno, pavimento in cotto e scuri di legno in una vecchia finca di Maiorca: il Mediterraneo è nei materiali, non negli oggetti di scena.

Abitare • 7 min di lettura

Lo stile mediterraneo negli interni: una guida senza luoghi comuni

Il Journal / Abitare

Dimentichi ancore, cime e il bianco e blu ovunque. Un vero interno mediterraneo nasce da luce, ombra, materiali sinceri e un modo di vivere, e l’Istria ne ha una versione tutta sua.

Cerchi «interni mediterranei» e troverà mille volte la stessa immagine: pareti imbiancate a calce, persiane azzurre, un timone sopra il divano, una ciotola di limoni decorativi. È una cartolina, non una casa. Gli interni che si ricordano davvero del Mediterraneo – una stanza fresca in pietra a luglio, un lungo tavolo da cucina sotto un soffitto a travi, una camera con le persiane socchiuse contro il sole del pomeriggio – di decorazione ne hanno pochissima.

Ciò che li accomuna è una logica. Sono pensati per il caldo, per la luce intensa e per lunghe serate in compagnia. Se si coglie quella logica, lo stile viene da sé. Questa guida parla proprio di questo, con uno sguardo a come si traduce in Istria, terra sospesa tra la costa veneziana e l’entroterra mitteleuropeo, che ha preso qualcosa da entrambi.

Che cosa rende mediterraneo un interno?

Soprattutto tre cose. Anzitutto il clima: muri spessi, aperture piccole o ben ombreggiate, pavimenti duri che restano freschi, stanze che si possono chiudere nelle ore più calde e spalancare la sera. Poi i materiali: pietra, calce, argilla, legno, lino e cotone, usati con semplicità e lasciati invecchiare. Infine un modo di vivere che passa di continuo dal dentro al fuori, con la tavola al centro di tutto.

Noti che cosa manca in questo elenco: una palette, un motivo, un souvenir. Vengono per ultimi, se mai vengono.

I luoghi comuni da evitare

  • Decorazioni marinare. Ancore, nodi di cima, salvagenti e barche incorniciate stanno bene sulle barche. In casa sanno di parco a tema.
  • Il bianco e blu delle isole greche ovunque. È una palette vera, ma di un altro luogo. L’Istria è più calda: pietra, ocra, oliva e terracotta.
  • Finto invecchiato. La vernice scrostata in fabbrica non invecchia mai come l’uso reale. Meglio scegliere oggetti che invecchiano bene.
  • Troppe piastrelle decorate. Un bel pavimento o un paraschizzi in piastrelle resta nella memoria. Cinque motivi in una stanza sono rumore.
  • Mobili come decorazione. Una cassapanca «rustica» intagliata che nessuno apre è ingombro. Ogni pezzo deve guadagnarsi il suo posto.

Cominciare da pareti, pavimenti e soffitti

In una stanza mediterranea è l’involucro a fare quasi tutto. Le pareti sono materiche più che lisce: intonaco di calce, pietra a vista o una pittura minerale dalla finitura morbida e gessosa. Catturano la luce in modo diverso nel corso della giornata e nascondono i piccoli segni che una casa estiva accumula. Se lavora su una vecchia casa in pietra, il nostro articolo su intonaco di calce e muri traspiranti spiega perché la finitura delle pareti conta ben oltre l’estetica.

I pavimenti sono duri e freschi: pietra, cotto o una buona ceramica in tono naturale. Anche il legno funziona, soprattutto al piano superiore, purché opaco e abbastanza robusto per sabbia e piedi bagnati. I soffitti, dove la casa lo consente, mostrano la loro struttura. Le travi in legno a vista sono un tratto di molte case istriane e danno a una stanza proporzione e calore senza bisogno di aggiungere un solo oggetto.

Una parete rifinita a mano con intonaco di calce: morbida, leggermente irregolare e ricca di una texture discreta.
Una parete rifinita a mano con intonaco di calce: morbida, leggermente irregolare e ricca di una texture discreta.

Arredi: meno pezzi, fatti meglio

Le stanze mediterranee sono raramente piene. Un lungo tavolo, un divano profondo, una panca accanto alla porta, un letto e una sedia in camera. Proprio perché i pezzi sono pochi, ciascuno viene visto, usato e toccato di più. È l’argomento migliore per comprare meno e comprare meglio.

Le proporzioni contano più dell’ornamento. Forme basse e solide stanno bene accanto a muri spessi. Le fibre naturali – canna, rattan, giunco e lino – aggiungono texture e respirano nel caldo. Gli arredi su misura, le nicchie con mensole, le sedute sotto la finestra e gli armadi a muro di cui le case antiche sono piene, mantengono le stanze tranquille perché i contenitori scompaiono nei muri.

Qui il pannello all’interno del mobile conta più che in un appartamento di città. L’umidità sale e scende con le stagioni, e le case per le vacanze restano spesso chiuse per mesi. Lampisa, l’atelier istriano con cui collaboriamo, costruisce i suoi mobili in multistrato anziché in truciolare proprio per questo: gli strati incrociati mantengono la forma e tengono le viti attraverso estati umide e inverni a porte chiuse. Se vuole sapere perché, legga multistrato o truciolare.

Una stanza mediterranea non si decora. Si arreda, si ombreggia e si vive.

Il colore: lo prenda da fuori la finestra

La palette mediterranea più sicura è quella che si vede da casa. In Istria significa bianchi caldi e il grigio chiaro del calcare locale, il rosso della terra ricca di ferro, il verde argento delle foglie d’ulivo e il blu profondo del mare in lontananza, più che sulle pareti. Usi i toni chiari sulle grandi superfici e riservi i colori più decisi a tessuti, ceramiche e a qualche porta dipinta. Approfondiamo il tema in palette di colori tratte dal paesaggio istriano.

Luce e ombra

Gli interni mediterranei consistono tanto nel tenere fuori la luce quanto nel farla entrare. Persiane esterne, sguanci profondi, pergole e tende di lino trasformano il sole duro di mezzogiorno in qualcosa di morbido. All’interno le superfici opache diffondono la luce, mentre quelle lucide creano riflessi abbaglianti. Il nostro articolo più ampio su progettare con la luce istriana tratta in dettaglio orientamento e schermature.

La sera l’atmosfera cambia. Una luce calda e bassa – una lampada all’altezza delle sedute, una sospensione sopra il tavolo, applique che sfiorano la pietra – è quella giusta in una casa di pietra e calce. Un unico pezzo forte in vetro, come un lampadario di Murano sopra il tavolo da pranzo, può reggere una stanza come farebbe un quadro. Le collezioni di illuminazione di Lampisa, vetro di Murano compreso, sono nel suo catalogo online.

Tende leggere, una poltroncina in canna e biancheria chiara: una camera che addolcisce la luce invece di combatterla.
Tende leggere, una poltroncina in canna e biancheria chiara: una camera che addolcisce la luce invece di combatterla.

L’accento istriano

L’Istria aggiunge qualcosa di suo. I secoli veneziani hanno lasciato nelle cittadine costiere aperture ad arco, cornici di finestre in pietra e logge. Le case coloniche dell’entroterra hanno il komin, il focolare aperto attorno al quale un tempo la famiglia cucinava e si riuniva, e molte case restaurate lo conservano come cuore del soggiorno. Muretti a secco, uliveti e vigneti incorniciano le vedute. Non serve copiare nulla di tutto questo, ma una casa che ne tiene conto – una soglia in pietra conservata, un focolare restaurato, una finestra aperta sull’uliveto – sembra appartenere al luogo.

Un breve promemoria

  • Prima l’involucro. Decida pareti, pavimenti e soffitti prima di qualsiasi mobile.
  • Materiali naturali, usati con semplicità. Pietra, calce, argilla, legno, lino, canna.
  • Meno pezzi, migliori. Un grande tavolo conta più di una dozzina di accessori.
  • Contenitori su misura. Lasci che armadi e mensole scompaiano nelle nicchie.
  • Una palette dal paesaggio. Toni chiari alle pareti, colore nei tessuti e negli oggetti.
  • Ombra fuori, luce calda dentro. Persiane di giorno, lampade e vetro di sera.
  • Qualcosa di locale. Un focolare, un davanzale in pietra, una vista lasciata aperta.

Se ha un moodboard pieno di stanze che ama ma non sa bene come tradurle nella sua casa, è esattamente a questo che serve il servizio dal moodboard al render: lei porta le immagini, l’atelier disegna la sua stanza in 3D con arredi realizzati apposta, e nulla viene realizzato finché non lo approva.

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