L'arredo su misura ha fama di essere costoso. Ecco dove va davvero il denaro speso per un mobile, e perché l'artigianato locale cambia i conti.
È diffusa l'idea che i mobili su misura appartengano a un altro mondo: jet privati, decoratori d'interni, fatture che nessuno legge. In realtà la parola 'bespoke' è stata presa in prestito tanto spesso dai marchi del lusso da allontanarsi dal suo significato più semplice. Indica soltanto un pezzo realizzato per una persona precisa e per un luogo preciso.
Che sia costoso dipende meno dal fatto che sia su misura e molto di più da quante figure si frappongono tra Lei e chi lo realizza.
Dove va il prezzo di un pezzo firmato
Quando acquista un design celebre in showroom, Lei paga molto più dei materiali e del lavoro artigiano. C'è la licenza del progetto o il valore del marchio, il margine della fabbrica, il trasporto attraverso l'Europa, il distributore, l'affitto e il personale dello showroom, e spesso la percentuale del decoratore. Nulla di tutto questo è sbagliato, e in parte remunera un design davvero valido. Ma spiega perché un tavolo possa costare quanto una piccola automobile.
Quando un pezzo viene progettato e costruito sul posto e venduto direttamente, la maggior parte di questi passaggi scompare. Restano il materiale, il tempo, la competenza e un margine equo per il laboratorio. Ed è sul materiale che conviene essere rigorosi: multistrato anziché truciolare, perché mantiene la forma e tiene la ferramenta.

Dove il su misura costa meno di quanto si pensi
Gli arredi a incasso sono l'esempio più chiaro. Una parete di armadi realizzata per occupare esattamente una nicchia costa spesso meno che riempire lo stesso spazio con mobili freestanding, e restituisce ogni centimetro della stanza. Le cucine seguono la stessa logica: una cucina costruita sulle Sue pareti evita pannelli di tamponamento, angoli scomodi e i compromessi che nascono quando si adatta un sistema modulare a una casa antica.
Un altro esempio è il tavolo da pranzo. Un tavolo con struttura in multistrato, rifinito con l'impiallacciatura o il colore che Lei sceglie e realizzato nella lunghezza esatta richiesta dalla Sua sala da pranzo, è tra le commissioni più gratificanti. Si usa ogni giorno, resta piano e stabile al variare delle stagioni e raramente costa più di un equivalente firmato di qualità inferiore.
Si pagano materiale e competenza, non tre livelli di distribuzione.
Dove è giusto spendere di più
La tappezzeria è il punto in cui i costi salgono in fretta, perché telai, molleggi e tessuti di qualità sono cari e perché un divano richiede molto lavoro manuale. Anche impiallacciature rare, piani in pietra naturale e dettagli complessi incidono sul conto. La risposta onesta è decidere dove la qualità si sentirà ogni giorno e investire lì, mantenendo semplici i pezzi secondari.
Come presentare il progetto a un artigiano
Per cominciare non servono disegni. Bastano alcune fotografie della stanza, una pianta o misure approssimative, qualche immagine di pezzi che Le piacciono (un moodboard, se ne ha uno) e una fascia di budget sincera. Un buon artigiano Le dirà dove il budget rende di più e dove invece verrebbe messo alla prova. L'atelier torna poi con un disegno, i campioni dei materiali e un preventivo definitivo, così Lei conosce il prezzo prima che venga tagliato qualsiasi pannello.

Uno sguardo lungo
Il mobile più economico è quello che si compra una volta sola. Un buon tavolo può avere il piano rinnovato; un letto ben costruito può essere ritappezzato; un armadio a incasso resta con la casa quando la si vende. I ricambi restano disponibili, quindi un elemento usurato significa una riparazione. Misurato su vent'anni anziché su uno, l'arredo su misura è spesso la scelta assennata, non quella stravagante.


