La pietra naturale porta dentro casa la luce della costa.

Abitare • 5 min di lettura

Materiali che convivono con mare, salsedine e sole

Il Journal / Abitare

La costa istriana è bellissima e implacabile. Quali legni, pietre, metalli e tessuti invecchiano con grazia, e quali si arrendono dopo due estati.

Chi ha avuto una casa vicino al mare conosce bene il copione. Le cerniere metalliche si macchiano, le cromature economiche si gonfiano di bolle, il truciolare si dilata sui bordi nelle settimane umide, i cuscini sbiadiscono sul lato rivolto alla finestra. L'Istria costiera aggiunge un sole estivo intenso, la salsedine portata dal vento e d'inverno la bora, capace di asciugare tutto in un giorno. Qui i mobili vanno scelti in base al clima, non solo alla fotografia del catalogo.

Il legno

Quando l'umidità cambia, conta più ciò che sta sotto che la superficie. Il truciolare, i trucioli di legno pressati che si trovano dietro gran parte dei mobili flat-pack, si gonfia quando si bagna e non torna più come prima; i bordi si sbriciolano e le viti perdono presa. Il multistrato, fatto di sottili fogli di impiallacciatura incollati a fibre incrociate, è molto più stabile: si muove assai meno del legno massello, tiene la ferramenta anche dopo il rimontaggio e, con la colla giusta e i bordi sigillati, sopporta molto meglio l'umidità. In casa, le superfici in rovere e noce portano calore e invecchiano magnificamente. All'esterno conviene scegliere legni naturalmente resistenti alle intemperie, come teak o iroko, oppure legni termotrattati pensati per l'esterno, accettando che diventino grigio argento se non vengono oliati con regolarità.

La finitura conta quanto l'essenza. Le finiture a olio si rinnovano con facilità e si addicono a una casa al mare dal carattere rilassato; le laccature dure hanno un aspetto nitido, ma una volta danneggiate sono più difficili da riparare.

La pietra

L'Istria è terra di pietra, e tavoli, piani di lavoro e lavabi in pietra vi si trovano naturalmente a casa. Calcari e marmi compatti sono splendidi ma più o meno porosi, quindi vanno trattati e richiedono un po' di attenzione con vino, limone e olio d'oliva. Se desidera una superficie in pietra da usare senza troppi riguardi, chieda di pietre più dure o di alternative ricomposte per i punti più esposti, e riservi la pietra più tenera e ricca di carattere ai luoghi in cui sarà ammirata anziché maltrattata.

Un arredo da esterno dovrebbe essere più bello dopo un'estate, non peggiore.
Un arredo da esterno dovrebbe essere più bello dopo un'estate, non peggiore.

Il metallo

Vicino al mare è nel metallo che le scelte al risparmio si notano per prime. Per tutto ciò che sta all'aperto o in bagno, scelga acciaio inossidabile per uso marino, alluminio verniciato a polvere oppure ottone e bronzo massicci, che svilupperanno una patina naturale. Chieda di che cosa sono fatte viti e ferramenta, non soltanto la struttura a vista: i fissaggi che arrugginiscono macchiano il legno e la pietra intorno.

Scegliere i materiali per il clima, non per la fotografia del catalogo.

I tessuti

In casa, le fibre naturali come lino, cotone e lana si accordano splendidamente all'estetica istriana. Nelle stanze investite dal sole forte del pomeriggio, i tessuti tinti in massa resistono molto meglio allo sbiadimento, e molti oggi hanno una mano vicina a quella delle stoffe naturali. All'esterno usi tessuti specifici per outdoor, con imbottiture a rapida asciugatura nei cuscini, e preveda un luogo dove riporli durante l'inverno.

Le fibre naturali danno texture; le buone strutture danno longevità.
Le fibre naturali danno texture; le buone strutture danno longevità.

Le domande giuste da porre all'artigiano

Dove starà questo pezzo, e a che cosa sarà esposto? Sole del mattino o del pomeriggio? Spruzzi di mare o una corte riparata? Un buon artigiano adatta materiali, finiture e ferramenta al luogo, non solo al disegno. L'atelier costruisce specificamente per le case istriane: un vantaggio discreto rispetto ai mobili pensati per uno showroom in una città del Nord.

Anche all'interno

Le condizioni della costa non si fermano alla porta di casa. L'umidità sale d'estate e crolla quando soffia la bora. Le stanze con grandi vetrate rivolte al mare ricevono una luce UV intensa che sbiadisce tessuti e legno. I mobili appoggiati direttamente al vetro o accanto alle bocchette del condizionatore sono quelli che soffrono di più. Tenga i pezzi più preziosi un po' arretrati rispetto alle finestre, usi vetri o tende con filtro UV nelle stanze esposte al sole e metta in conto che il legno massello si muova leggermente da una stagione all'altra; il multistrato si muove molto meno, ed è uno dei motivi per cui è una struttura così valida per i mobili di una casa al mare.

La manutenzione come rituale

Ogni materiale richiede qualche cura, e in una casa sul mare è più semplice renderla stagionale. In primavera si ripassa l'olio sul legno da esterno e si controllano i fissaggi. Prima dell'estate si trattano di nuovo tavoli e piani in pietra. In autunno si puliscono e si ripongono i cuscini, e si coprono o si portano al riparo i pezzi che non amano le piogge invernali. Poche ore due volte l'anno mantengono belli i mobili per decenni, ed è un rituale piacevole in una casa che si ama.

Nel dubbio, guardi dentro

La regola più semplice per i mobili vicino al mare è che conta più ciò che c'è dentro un pezzo della sua superficie. Multistrato anziché truciolare, ottone vero anziché placcato, pietra colorata in massa anziché laminato stampato. Quando un materiale solido si graffia o si consuma, si può riparare. Quando si danneggia una superficie sottile sopra un'anima debole, di solito il pezzo è finito.

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